STORIA 18

La Ferrari 125 S che non c’è…

La prima Ferrari della storia, la prima macchina che porta il nome Ferrari sul cofano è la 125 S ma il modello originale è andato distrutto e per volere dello stesso Piero Lardi Ferrari sui disegni originali (e utilizzando gli stessi materiali di cinquant’anni fa) è stata ricostruita una perfetta replica. Una macchina come la 125 S d’altra parte non poteva mancare alla Ferrari: più che una semplice sportiva la 125 S è un vero e proprio progetto agonistico nella categoria Sport. Una sorta di summa teologica della marca.

Siamo nel 1947 e tutto è incentrato sul complicato motore 12 cilindri a V di 60 gradi, montato in posizione anteriore longitudinale. Il basamento e la testata sono in lega leggera e, fra le finezze, c’è anche un albero a camme in testa per ogni fila di cilindri. La cilindrata però è minuscola, almeno giudicandolo con i parametri di oggi: appena 1500 cc, ma la potenza è di ben 118 Cv a 6800 giri minuto. Numeri di tutto rilievo ancora oggi, figuriamoci cinquant’anni fa…

In tutti i casi la scelta del 12 cilindri è più strategica che tecnica visto che sarebbe stato più logico usare per la 125 lo stesso motore della Auto Avio Costruzioni, quel robusto e affidabile 8 cilindri realizzato in dall’unione di due 4 cilindri Fiat: Ferrari è all’inizio della sua attività, cercava finanziamenti ed ha un disperato bisogno di qualcosa che fa scalpore. Non solo: il commendatore è sempre stato affascinato dai formidabili V12 dell’americana Packard e, prima ancora, da quelli delle Auto Union degli anni Trenta. Ed è stato lui stesso a dare il via al progetto della monoposto 12C quando è ancora in Alfa Romeo.

Il Drake insomma non abbandonò mai il suo progetto e investendo una montagna di risorse – in termini umani ed economici – riesce a risolvere pian piano tutti i problemi di messa a punto. Ha fra l’altro la geniale intuizione di far partecipare allo sviluppo della macchina e del suo prodigioso motore gran parte dei banchieri e dei creditori che di tanto in tanto invita a Maranello per farli assistere ai progressi della 125 Sport.

Il vero problema è che per risolvere i problemi del propulsore, la preparazione del telaio fu un po’ trascurata:  con la prima Ferrari nasce così anche la classica tipologia di macchina da corsa made in Maranello: con un possente propulsore ma un po’ debole di telaio e freni.

Però, nonostante tutto, il complicato V12 riesce a superare gli innumerevoli problemi tecnici e la 125 può finalmente debuttare fra le mani di Franco Cortese al circuito di Piacenza.

E alla fine, inutile dirlo, ha ragione: la 125 S dimostra di avere proprio nel V12, elastico e terribilmente veloce nel prendere i giri, il suo grande punto di forza. Non è un caso infatti che la 125 Sport una volta diventata realtà si dimostra subito molto competitiva: fra le mani di Franco Cortese debutta sul circuito di Piacenza. E’ l’11 maggio del 1947, una data storica. Poi, due settimane dopo, arriva il primo trionfo con la vittoria al Gran Premio di Roma.

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