STORIA 20

Il marketing e la Ferrari

Per fondare la Ferrari dopo i bombardamento della Auto Avio costruzioni il Drake si è riempito di debiti e per lui è fondamentale ben figurare agli occhi delle banche e dei creditori. Così per la prima macchina con il marchio Ferrari viene subito scartato il progetto più logico e redditizio, ossia usare lo stesso motore della 815 Auto Avio Costruzioni, un semplice 8 cilindri realizzato unendo due 4 cilindri Fiat. La 125 avrebbe dovevuto però fare scalpore, avere un’immagine hi-tech e, soprattutto, gettare le basi per un’intera genìa di macchine da corsa. Quindi la scelta del V12 è irrinunciabile. Ma se dal punto di vista strategico Ferrari vede giusto, dal punto di vista tecnico le cose stanno diversamente: la cilindrata di appena 1500 cc impone di miniaturizzare tutto e il frazionamento in 12 cilindri rende tutto più complicato.

Ferrari non perde tempo. E approfitta subito del primo successo: la 125 viene messa in vendita con grande clamore e chi voleva correre con quella vettura, poteva anche avere il supporto logistico nelle varie competizioni. Il marketing a quel tempo non esisteva ancora, ma Ferrari ne conosceva bene già tutti i segreti. Con la 125 i piloti privati non solo avevano infatti la possibilità di comprare una macchina da corsa molto competitiva, ma anche la rara opportunità di avere Enzo Ferrari come consulente per la messa a punto, la strategia di gara e il tipo di competizioni cui prendere parte. Non va dimenticato infatti che il Drake è reduce da una lunga esperienza come direttore della Scuderia Ferrari, ossia il reparto corse Alfa Romeo. Un’esperienza che lo aveva portato a incredibili trionfi sulle piste di mezzo mondo.

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