STORIA 9

500 Superfast

La Ferrari, da sempre, è stata molto attenta alle esigenze dei super appassionati, dei grandi clienti a cui non bastava una “semplice” Ferrari. A loro la casa di Maranello aveva dedicato la famosa “Superamerica”, una macchina specialissima e dal prezzo astrale. Avevano il motore più potente, il 4000 V12 in versione da 340 Cv, sono in grado di garantire prestazioni spettacolari (265 orari di velocità massima), ma allo stesso tempo avevano una carrozzeria e finiture curatissime. Nata nel 1959, la 400 Superamerica è prodotta inizialmente in due soli esemplari. E dopo questi due primi esemplari unici la Superamerica viene presentata nel 1960 in versione definitiva e battezzata anche Superfast II. Aveva una linea molto aerodinamica con un muso affusolato e una coda che finiva praticamente a coda di anatra. I fari in questo prototipo sono a scomparsa, una soluzione poi abbandonata nella versione destinata alla produzione in piccola serie battezzata Superfast III. Poche modifiche (fari gemellati con quelli esterni più grandi) contraddistinsero poi la Superfast IV, in produzione fino al alla fine del 1963. Il nome è tutto un programma e infatti grazie al possente V12 di 5000 cc da 400 Cv la macchina può raggiungere la stratosferica velocità massima di 280 orari. Il telaio è quello irrobustito della 330 GT 2+2, mentre l’allestimentoèraffinatissimo, con pelle Connolly ovunque e un potente condizionatore d’aria di serie. La 500 Superfast è prodotta in 25 esemplari nella prima serie (con cambio a quattro marce) e in 12 della seconda serie che compare nel 1966 che oltre alle prese d’aria laterali più grandi introduce anche il cambio a cinque rapporti.

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