STORIA 8

DeLorean, una storia da film

Stella nascente dell’industria automobilistica americana degli anni Sessanta e Settanta John De Lorean era considerato universalmente un genio del mondo dei motori. Sue le celeberrime GTO e Firebird che fecero la fortuna della General Motors e sue tante intuizioni strategiche nella gestione del più grande colosso automobilistico del mondo. John De Lorean in realtà era famoso anche per altro: le spettacolari fidanzate e lo stile di vita sfrenato. Scontato quindi lo scalpore quando, nel 1975, John si mise in proprio realizzando la DeLorean, una supercar che sulla carta avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza di Corvette, Mustang e, addirittura, Porche e Ferrari. Nell’ottobre 1976 si arrivò così al primo prototipo della DeLorean DMC-12 grazie al progetto di William Collins, ex capo ingegnere della Pontiac. La macchina puntava in altro e inizialmente doveva avere un motore posteriore centrale rotativo Wankel. La crisi petrolifera e enormi problemi di costi costrinsero DeLorean a puntare su un più modesto 6 cilindri a V, il famoso PRV nato dalla collaborazione del Gruppo Fiat con Peugeot Citroen e montato anche sulla “nostra” Lancia Thema. Ma non fu l’unica rinuncia: la macchina doveva avere una scocca realizzata con il sofisticato sistema ERM (Elastic Reservoir Moulding) di cui DeLorean aveva acquisito i diritti: avrebbe dovuto portare alla realizzazione di una macchina più leggera e facile da produrre. In realtà questa tecnologia produttiva non era adatta per la produzione di massa e il giovane costruttore fu costretto a rivedere completamente il progetto che a questo punto fu affidato al geniale Colin Chapman, fondatore e proprietario della Lotus, che stravolse la DMC-12 utilizzando parecchie componenti della sua Esprit.

John De Lorean però continuava a fare le cose in grande. E il design fu affidato a Giorgetto Giugiaro che realizzò una linea molto spettacolare, con tanto di porte ad apertura verticale ad ali di gabbiano. Anche la carrozzeria era una grande novità visto che era completamente di acciaio inossidabile spazzolata a mano e non verniciata.

Le peripezie della DeLorean però non sono finite qui perché la macchina non nacque in America ma a Dunmurry, in Irlanda del Nord. Ufficialmente la produzione iniziò nell’ottobre 1978, ma problemi tecnici ed economici alla fine le prime macchine iniziarono ad uscire dalle piccole catene di montaggio solo nel 1981. In ogni caso di problemi ce ne erano ancora moltissimi. Al punto che le prime DMC-12 vennero vendute tutte senza garanzia, per poi avere, a partire dal 1982 una copertura di 5 anni o 50.000 miglia (80.000 km) per ogni tipo di guasto.

La macchina stava per prendere vita ma nell’ottobre del 1982 la DeLorean Motor Company fu sciolta perché John fu arrestato per traffico di droga (accuse da cui fu assolto due anni dopo). La produzione della DMC-12 però proseguì per tutto il 1983 grazie all’intervento della società Consolidates, e alla fine vennero prodotte circa 9.200 modelli.
Il mito, ironia della sorte, sarebbe decollato da lì a breve. Proprio nell’anno del fallimento, la DMC-12 partecipò, come protagonista assoluta, al primo Ritorno al Futuro. Fu un trionfo assoluto, ma l’enorme richiesta di DMC-12 non potè essere soddisfatta: la macchina non esisteva più.

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