STORIA 1

815 Auto Avio Costruzioni

Come in un libro giallo, la macchina che dà inizio a tutta l’epopea della Ferrari nasce in incognito: quando nel 1939 Enzo Ferrari lascia infatti la direzione dell’Alfa Romeo, per una clausola contrattuale, non può costruire auto con il suo nome. Il Drake però non perde tempo e già nel 1940 fonda (presso la vecchia sede della Scuderia Ferrari), l’Auto Avio Costruzioni. Ufficialmente per produrre macchine utensili, ossia “rettificatrici oleodinamiche”, in realtà… In realtà, Ferrari è una vecchia volpe e avvia anche la progettazione di una vettura sportiva, una spider 8 cilindri 1500 cc denominata 815, che viene costruita in due esemplari e partecipa anche alla Mille Miglia del 1940.

La macchina è una spider due posti, aveva una carrozzeria realizzata da Touring insolitamente aerodinamica e un sofisticato motore 8 cilindri di 1500 cc, ottenuto dall’unione di due 4 cilindri Fiat all’epoca il meglio che si potesse trovare sul mercato in fatto di affidabilità. Di questa vettura ne vengono costruiti solo due esemplari e una di queste Gt partecipò anche alla Mille Miglia del 1940. Tutto sembra avviato a nuovi trionfi, ma appena Ferrari si mette in proprio, realizzando il sogno di una vita, ossia una macchina tutta sua, sia pure priva del suo nome, crolla il mondo: scoppia la seconda guerra mondiale. Vengono così cancellate tutte le gare e l’industria deve tutta riconvertirsi a scopi bellici. La Auto Avio Costruzioni inizia quindi a produrre davvero solo macchine rettificatrici oleodinamiche per cuscinetti a sfera, con grandi profitti a dire il vero.

I problemi per la Auto Avio Costruzioni arrivano infatti proprio dalla guerra: si teme un bombardamento della fabbrica da parte dell’aviazione tedesca e per questo la giovane azienda di Ferrari viene spostata da Modena a Maranello, in via Abetone Inferiore 4. L’idea di Enzo Ferrari e di vari Podestà di Modena e dintorni, ossia che i tedeschi avrebbero bombardato soprattutto le grandi città risparmiando i piccoli centri abitati, si rivela completamente sbagliata: l’esercito nemico prende di mira soprattutto gli stabilimenti industriali, ovunque fossero. Lo spostamento della fabbrica da Modena a Maranello è inutile e, infatti, nel 1944 la Auto Avio Costruzioni viene rasa completamente al suolo.